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PRESIDENTE : Leoni Cesare
VICE PRESIDENTE : Avv. Mirri Paolo Achille
TESORIERE SEGRETARIO : Ceccarossi Guido
CONSIGLIERI :
Piacenza Andrea
Bernardi Giorgio
Cerati G.Pietro
Subitoni Michele
SOCI ADDETTI AL CONTROLLO
DEL PESCATO:
Romani Michele
Persico Marzio
Ferrari Giuseppe
Fappani Andres
Miadoro Riccardo
Miadoro Patrick
Cordani Silvio
Pontillo Francesco
Operatività dei controllori
I controllori sono nominati dal Consiglio direttivo e sono deputati alla verifica del corretto utilizzo della riserva da parte dei soci. Come da regolamento, ogni socio è tenuto a collaborare con i controllori rispondendo alle loro domande e ad ogni loro richiesta relativa allo svolgimento della loro attività di controllo (verifica del pescato, verifica dei metodi di pesca comprese le esche utilizzate, controllo cartellino etc …). Nel caso in cui il socio si rifiutasse di collaborare, il controllore dopo aver fatto notare che sta esercitando una funzione istituzionale e che la collaborazione del socio è prevista dal regolamento (e non collaborare quindi implica infrangerne delle norme), non deve insistere o pretendere tale collaborazione, ma limitarsi a segnalare la reticenza del socio al Consiglio contestandogli l’infrazione.
Il controllore ha l’obbligo di mostrarsi sempre cortese nelle sue richieste e, nei limiti del possibile, evitare di creare danno o disturbo all’azione di pesca del socio. Al controllore, in caso di diverbio, è fatto assoluto divieto di prendere parte alla discussione e di diventare, di fatto, parte in causa. Nel caso in cui un socio dovesse reagire in modo non consono ed opportuno al controllo e/o dovesse adirarsi nel caso in cui si ravvisi la contestazione di un’infrazione al regolamento, eventualmente con modi non educati nei confronti del controllore stesso, questi non deve assolutamente reagire ma, se il comportamento del socio trascende la buona educazione, segnalarlo come ulteriore infrazione al regolamento.
Ogni controllore, durante l’esercizio della sua attività di controllo, deve essere munito di tesserino di riconoscimento attestante la qualifica di controllore (che deve essere visibile), di copia del regolamento corrente, di bilancia, di moduli per la segnalazione delle infrazioni e di un taccuino su cui annotare gli esiti dei controlli.
Relativamente ad ogni controllo effettuato, il controllore ha l’obbligo di annotarsi sul taccuino il nome del socio controllato, data e ora del controllo effettuato, eventuale numero di catture effettuate al momento del controllo specificandone la specie, tipo di pesca che il socio sta effettuando (distinguendo tra pesca a fondo, pesca a galleggiante, spinning e specie insidiata) e, infine, se l’esito del controllo è regolare. Periodicamente il controllore provvederà a inoltrare tali risultanze al Consiglio per eventuali controlli successivi sulla corretta compilazione dei cartellini.
In caso si ravvisi un’infrazione al regolamento, il primo dovere del controllore è di illustrare al socio, regolamento alla mano, il motivo della contestazione. Successivamente dovrà compilare il modulo di segnalazione di infrazione al regolamento. Tale modulo va compilato per iscritto in tutte le sue parti nel momento in cui si ravvisa l’infrazione e alla presenza del socio a cui la si contesta. In tale modulo vanno riportati: nome del controllore, data e ora dell’infrazione, nome del socio cui la si contesta, gli articoli del regolamento che si considerano non rispettati dal socio insieme a una breve descrizione dei fatti e le eventuali dichiarazioni che il socio vuole rilasciare a beneficio del Consiglio in merito alla contestazione. Tale modulo deve essere inoltrato al Consiglio debitamente firmato dal controllore.